lunedì 10 novembre 2008

Canto di Natale - C. Dickens

Adattamento del “Canto di Natale” di Charles Dickens.

PERSONAGGI

Ebenezer Scrooge
Bob Cratchit

Fred
Prima Dama di Carità
Seconda Dama di Carità
Spirito del Natale Passato
Spirito del Natale Presente
Spirito del Natale Futuro
Scrooge da bambino
Fanny
Signor Fezziwig
Moglie di Fred
Mendicante


COPIONE

Il sipario è chiuso e comincia a parlare una voce fuori campo.

Narratore: E’ la Vigilia di Natale: tutta la città è in fermento e si respira un’aria di festa, di pace e di serenità. I negozi stanno per chiudere e i ritardatari si affrettano a comprare gli ultimi regali, per poi correre a casa dalle proprie famiglie per il cenone.
BALLO SU UNA MUSICA NATALIZIA
Narratore: Ma c’è qualcuno che è ancora al lavoro…

Si apre il sipario: alla destra di chi guarda c’è un uomo seduto ad una scrivania che fa dei conti. Sullo sfondo ci sono una poltrona e una finestra.

Narratore: Ebenezer Scrooge era un revisore contabile: una volta aveva anche un socio, Jacob Marley, che era morto l’anno precedente. Ma a Scrooge questo non interessava: il giorno del funerale era andato al lavoro come al solito, perché a lui importava soltanto di fare soldi. Era l’uomo più avaro, più egoista e più scorbutico della città. Ed era anche il più solo.

Da sinistra entra un ragazzo, Fred.


Fred: Ciao zio!

Nessuna risposta.


Fred: Zio?

Ebenezer: Che vuoi?

Fred: Sono venuto ad invitarti a passare il Natale con me e mia moglie. Allora vieni?

Ebenezer: Non se ne parla! Ho di meglio da fare! E poi non me ne importa proprio nulla del Natale!

Fred: D’accordo, ciao…

Entrano due donne da sinistra.


Prima dama di carità: Buon Natale! Stiamo raccogliendo fondi per gli orfani: così avranno qualcosa da mangiare e qualche dono per Natale.

Ebenezer: Volete soldi? Non ci penso nemmeno! Che si arrangino quei mocciosi! Andatevene via!

Seconda dama di carità: Lei è un uomo senza cuore! Addio!

Da dietro le quinte a destra esce un uomo con dei libri, che appoggia sulla scrivania di Scrooge.

Bob Cratchit: Io ho finito con l’archivio. Posso andare a casa ora?

Ebenezer: E perché mai? Sono appena le sette!

Bob Cratchit: Ma Signor Scrooge! E’ la Vigilia di Natale e vorrei tornare a casa prima, per cenare con la mia famiglia. La prego, mi lasci andare!

Ebenezer: E va bene, piantala di insistere! Ma ne terrò conto nella busta paga!

Bob Cratchit: Grazie! Buon Natale!


Bob esce.

Si abbassano le luci e restano così fino alla fine.


Narratore: Scrooge era davvero un uomo senza cuore. Alle undici, si incamminò verso casa. Lungo la strada incontrò una mendicante che chiedeva la carità, ma potete immaginarvi come si comportò.

Scrooge esce e rientra quasi subito. Si stiracchia un po’ e va a sedersi sulla poltrona.

Da fuori si sente suonare una campanella. Scrooge si sveglia.


Spirito passato: Ebenezer! Ebenezer!

Lo spirito si mette al centro del palco e Scrooge gli va incontro.

Ebenezer: E tu chi sei? Cosa ci fai qui?

Spirito passato: Sono lo spirito del Natale passato. Devo farti vedere delle cose che tu hai dimenticato.


Si voltano a sinistra, dove entrano un ragazzino e un uomo. Il ragazzino si siede a gambe incrociate e gioca da solo con una macchinina. L’uomo balla e canticchia.

Spirito passato: Li riconosci?

Scrooge fa segno di sì con la testa.

Spirito passato: Quel bambino sei tu da piccolo. Eri orfano e solo, come quei bambini a cui oggi hai negato un’offerta.


Entra una ragazza, che si inginocchia vicino a lui e gli accarezza la schiena.

Spirito passato: Per fortuna c’era tua sorella Fanny a darti un po’ di affetto. Ora lei è morta e tu oggi hai trattato molto male suo figlio Fred, tuo nipote. (pausa)
Quell’uomo è il Signor Fezziwig, il tuo primo datore di lavoro: era così allegro e generoso, ti ha aiutato e sostenuto. E per Natale dava delle feste bellissime per i suoi dipendenti e per i suoi amici. Non si può dire lo stesso di te, che con il tuo impiegato sei davvero scorbutico e lo paghi una miseria.


Scrooge, un po’ per la vergogna, un po’ per la tristezza, scuote la testa e si porta una mano alla fronte.. Nel mentre, escono tutti. Si stropiccia gli occhi e si massaggia la testa, poi torna a buttarsi sulla poltrona.

Si sente di nuovo la campanella ed entra lo Spirito del Natale presente.


Spirito presente: Sei tu Scrooge? Piacere, sono lo Spirito del Natale presente. Vieni che ti mostro alcune cose che devi assolutamente sapere.

Entrano Fred e Bob Cratchit. Fred sta a testa bassa ed è triste. Bob sta costruendo una stampella.

Spirito presente: Tuo nipote Fred è molto triste per come l’hai trattato oggi pomeriggio. Ci teneva a passare il Natale con te, ma tu l’hai cacciato via. (pausa)
Bob Cratchit, invece sta preparando una stampella per suo figlio Tim, che è molto malato e ormai non riesce più a reggersi in piedi da solo. Non la può comprare perché ha altri quattro figli e lo stipendio che gli dai tu è troppo basso. Non può permettersi nemmeno le medicine. Ma a te non è mai importato nulla di lui e della sua famiglia.


Scrooge abbassa la testa e la scuote, mentre gli altri escono. Va sedersi di nuovo sulla poltrona.

Suona la campanella e Scrooge, preparato, va subito al centro del palco.

Entra lo Spirito del Natale Futuro, vestito con una tunica nera e un cappuccio.


Ebenezer: Fammi indovinare: tu sei lo Spirito del Natale Futuro. Forza, mostrami cosa mi aspetta!


Entrano tre donne: due sono le dame di carità e la terza è la moglie di Fred. Stanno chiacchierando insieme.

Prima dama: Avete visto? Nessuno è andato al funerale di quel vecchiaccio di Scrooge. C’erano solo il prete e il becchino.

Seconda dama: E chi volevi che ci andasse? Non aveva amici, non aveva nessuno, a parte i suoi soldi. Ma non li ha mica portati nella tomba!

Moglie di Fred: Certo che no! Li ha ereditati tutti mio marito Fred e sono davvero tanti! Non vedo l’ora di spenderli!


Le donne escono.


Narratore: Ebenezer Scrooge era molto provato da quello che aveva visto quella notte. Aveva capito quanto era stato avido ed egoista in tutta la sua vita. Aveva capito di aver fatto tanti errori e se lo aspettava di fare una fine così, solo e dimenticato da tutti.
(Entra Bob che si inginocchia davanti ad una lapide e piange)
Ma quando vide Bob Cratchit, inginocchiato su una tomba al cimitero, si sentì scoppiare il cuore dal dolore.


Ebenezer: Cosa ci fa Bob al cimitero? Di chi è quella tomba? Non si tratterà mica di Tim? Cosa è successo, spirito? Parla!

Lo spirito non dice nulla e Scrooge si avvicina a Bob.

Ebenezer: E’ proprio Tim! Allora morirà! Ed è tutta colpa mia!

Scrooge corre dallo spirito e lo scuote, ma lo spirito non parla.

Ebenezer: Cosa posso fare per evitare tutto questo? Come posso rimediare?

Lo spirito e Bob escono e resta Scrooge che si inginocchia disperato al centro del palco, piangendo.

CORO: A Natale puoi.
Si alzano le luci ed entrano tutti i personaggi.

Narratore: Scrooge era disperato, perché pensava che ormai fosse tutto perduto. Ma venne il giorno e lui era ancora vivo. Ed era Natale! Forse era ancora in tempo! Corse in piazza dove trovò tutte le persone a cui aveva fatto del male.

Si dispongono a semicerchio partendo da sinistra: le due dame di carità che chiacchierano insieme. La mendicante seduta a terra col piattino delle offerte. Fred e la moglie, a braccetto, che parlano con Bob Cratchit.

Ebenezer va dalle dame: fruga nelle sue tasche e mette in mano dei soldi a una di loro.


Ebenezer: Tenete, questi sono per gli orfani. E ve ne darò degli altri!

Ebenezer va dalla mendicante e lascia una moneta nel piattino.

Ebenezer: Questo è per te! Buon Natale!

Va infine dagli altri tre.


Ebenezer: Caro Fred ti ringrazio per il tuo invito. Passerò volentieri il Natale con te e con la tua splendida moglie. Quanto a te Bob, ti alzerò lo stipendio e salveremo il piccolo Tim!


Ebenezer va al centro del palco, rivolto al pubblico. Gli altri si mettono intorno a lui: la loro faccia prima era stupita, ma ora sorridono.

Ebenezer: Voglio cambiare, voglio essere buono, voglio fare felice chi mi sta intorno! Buon Natale a tutti!

Tutti in coro: Buon Natale!
CANTO FINALE

3 commenti:

Francy ha detto...

Ciao!!
X me qst recita va benissimo anche xk ho letto il libro e magari ci capisco meglio.. Però pubblicane anche altre perchè almeno abbiamo più scelta!

Anonimo ha detto...

Fatto. Infatti dovreste leggerle tutte, anche perchè sono di diverso grado di difficoltà nella realizzazione e dovete pensare anche a quello. Mi raccomando l'urgenza che bisogna acquistare anche il materiale. Ciao.
-O-

mikela ha detto...

ciao otti!!!
A me questa mi va bene perchè mi piace e ho letto ache il libro quindi la storia già la so e poi il libro mi era piaciuto!!! se per caso però quelli dell'elementari l'hanno già fatta come seconda alternativa voto allarme al presepio!!!!! comunque speriamo che noi ci riusciamo bene a fare questa recita io spero che ci viene bene.... comunque te ci potresti dare una mano??? perchè misa solo noi è un po difficile anche se dobbiamo imparare!!!!!!
ciao ciao otty -MIKI-