mercoledì 16 dicembre 2009
Prossimo incontro
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venerdì 11 dicembre 2009
VI° incontro - Vieni e vedi giovane!
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.
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venerdì 4 dicembre 2009
V° incontro - Vieni e vedi giovane!
[1]Entrato in Gerico, attraversava la città. [2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, [3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. [4]Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. [5]Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». [6]In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. [7]Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!». [8]Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». [9]Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; [10]il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
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lunedì 30 novembre 2009
IV° incontro - Vieni e vedi giovane!
Gesù incontra Marta e Maria
17 Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia 19 e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. 20 Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
28 Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: «Il Maestro è qui e ti chiama». 29 Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. 30 Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.31 Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: «Va al sepolcro per piangere là».32 Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!».33 Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:
Gesù risuscita Lazzaro
34 «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!».35 Gesù scoppiò in pianto.36 Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!».37 Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?».
38 Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. 39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. 42 Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
1) una cosa bella dell’amicizia
2) una cosa faticosa
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venerdì 27 novembre 2009
Da Padre Ottavio
Grazie per l'incontro di ieri sera. Grazie per la vostra ricchezza di riflessione e di vita.
In attesa di inviarvi maggiori dati, allego alla presente una prima bozza per l'incontro GIM di Dicembre
Ritengo che sia molto importande incontrarci per riflettere insieme.
Pensateci.
Un saluto fiducioso.
p. Ottavio
p. Ottavio Raimondo Missionari Comboniani
Via dell'Angelo custode 20 61100 Pesaro
0721/399108 (Personale e diretto)0721-50895 (centralino)348-2991393
Facebook: ottavio.raimondo
MA COME È POSSIBILE? Lc 2, 26-38
…e se ognuno di noi avesse il coraggio di chiedersi: MA COME È POSSIBILE?
Sono la persona che rende POSSIBILE L’IMPOSSIBILE?
o
sono la persona che rende IMPOSSIBILE IL POSSIBILE
Le grandi mete si raggiungono rendendo possibile l’impossibile = con scelte coraggiose e continuative.
Il GIM ti offre questa opportunità la terza domenica di ogni mese.
Ci ritroviamo per camminare insieme e scoprire “ma come è possibile?”.
Domenica 20 dicembre
8,30 Accoglienza
9,00 INCONTRO: MA COME È POSSIBILE?” (segue un’ora di deserto)
11,15 Messa con risonanza del deserto
12,30 Preparazione pranzo condiviso con i missionari
15,00 TESTIMONIANZA
16,30 Ritorno a casa
Per quelli che vogliono fare di più si arriva il sabato pomeriggio per poi fermarsi a cenare e dormire nella nostra casa e la domenica vivere con gli altri i momenti sopraindicati.
Sabato 19 dicembre:
17,00 arrivo e incontro con Lorena la mitica, che appena laureata ha deciso di vivere un anno con gli indios del Messico e che all’inizio del 2010 ritornerà nello stesso luogo per dedicarsi agli adulti.
19,30 Cena
20,30 Film: COME UN UOMO SULLA TERRA
22.00 Veglia
Non ci sono quote da pagare. Porta la Bibbia e un quaderno.
Se vieni il sabato porta con te lenzuola o sacco a pelo e se puoi qualcosa da condividere nella cena.
22 novembre 2009 p. Ottavio – suor Giuseppina
p. Gabriele – Alessandro – Daniel - …
Il GIM cresce per PASSAPAROLA… con la tua parola coinvolgi altri.
Chi non ha partecipato al primo GIM del 14 e 15 novembre può richiedere i testi dei temi trattati.
Li riceverà come allegato e-mail.
Missionari Comboniani – Pesaro 0721-50895 e 348-2991393 (p. Ottavio)
Come si arriva dai Comboniani a Villa Baratoff?
Se arrivi in treno o corriera telefona al 348-2991393 e ci incontreremo sul piazzale della Stazione.
Se vieni in macchina segui la direzione per Fano e quando giungi alla fine dell’interquartieri trovi l’indicazione il Circolo Sportivo Baratoff e lì inizia Strada dell’Angelo Custode. Noi siamo al 20.
Per ulteriori informazioni contattaci. E non mi dire che con tutte queste indicazioni sei ancora in difficoltà! Non hai mica la nobile età di p. Ottavio?
Pesaro 22 novembre 2009 p. Ottavio Raimondo e Equipe
"Se hai in tasca il profumo del muschio
non hai bisogno di raccontarlo a tutti.
Il profumo parlerà in tua vece".
Che in tasca e nel cuore ognuno di noi abbia sempre il profumo della missione!
Con questo augurio ti ricordo il GIM di questo fine settimana.
Il GIM cresce grazie al passaparola! Non dimentichiamolo!
Vieni sabato alle ore 17,00: condivideremo un pomeriggio e una serata inolvidable ossia INDIMENTICABILE.
Se proprio non puoi essere presente il sabato puoi arrivare domenica mattina alle ore 8,30.
Senza la tua presenza siamo più poveri.
Se poi mi scrivi un messaggio ti assicuro che lo leggerò con gioia.
GIOIOSAMENTE!
P. OTTAVIO
L’OGGI di Dio, del Dio di cui Gesù ci ha manifestato il volto e il cuore, è VITA!
L’OGGI del Mercato, è lontananza, emarginazione, violenza… è MORTE!
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venerdì 20 novembre 2009
III° incontro - Vieni e vedi giovane
Ospite di questo incontro è stato Padre Ottavio, comboniano come Padre Gabriele.
3 Con la bocca dei bimbi e dei lattantiaffermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
4 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,la luna e le stelle che tu hai fissate,
5 che cosa è l'uomo perché te ne ricordie il figlio dell'uomo perché te ne curi?
6 Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,di gloria e di onore lo hai coronato:
7 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,tutto hai posto sotto i suoi piedi;
8 tutti i greggi e gli armenti,tutte le bestie della campagna;
9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,che percorrono le vie del mare.
10 O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
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venerdì 13 novembre 2009
II° incontro - Vieni e vedi giovane!
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Parola del Signore
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venerdì 6 novembre 2009
I° incontro - Vieni e vedi giovane
- tu sei un PRODIGIO quando sei te stesso e non un'imitazione dell'altro
- tu sei un MISTERO per te e per gli altri (come l'iceberg che mostra solo la punta e il resto lo tiene sott'acqua, per intenderci)
- tu sei un DONO con poco involucro e molto contenuto
Questa è la sintesi di un'ora e mezzo di parole, dette e ascoltate, da 22 ragazzi che hanno risposto all'invito di Padre Gabriele e Don Mirco. E' stato bello essere lì INSIEME, così diversi l'uno dall'altra per età, esperienze, amicizie ma con la stessa voglia di buttare giù certe barriere.
Questi giovani potranno davvero fare grandi cose!
Prossimo appuntamento: giovedì 12 novembre dalle 21.00 alle 22.00
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mercoledì 4 novembre 2009
Vieni e vedi giovane!
Davanti a questo foglio bianco non sappiamo nemmeno cosa dirti affinché questo sogno si realizzi.
Nella nostra vita abbiamo imparato che i giovani sono il motore di ogni cosa. I giovani contagiano di gioia il mondo. E la gioia è il più grande tesoro che abbiamo.
Dei giovani di Pianello sappiamo ancora poco. Qualcuno lo abbiamo già incontrato. Con altri abbiamo avuto la fortuna di scambiare qualche parola. Ecco, noi vorremmo conoscervi tutti. Vorremmo sapere tutto di voi e vorremmo donare tutto a voi.
Sarà un momento di aggregazione, di confronto, di crescita o di riflessione, tra ragazzi che condividono la stessa realtà ma che vogliono sapere quello che succede fuori.
Ti aspettiamo, ogni giovedì dal 05 novembre, alle ore 21.00, presso il salone parrocchiale.
A presto.
Padre Gabriele e Don Mirco
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venerdì 30 ottobre 2009
Una settimana di festa spirituale
Ore 15.00 prove di canto
Ore 16.00 prove con i bambini
Ore 17.00 Santa Messa con il Vescovo
Ore 19.00 Cena presso la palestra comunale
Ore 21.00 Concerto del coro filarmonico di Cagli
Di seguito alcune foto di questi giorni passati:
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lunedì 23 febbraio 2009
Il gruppo più magggico del mondo
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martedì 17 febbraio 2009
lunedì 22 dicembre 2008
FINALMENTE ABBIAMO FINITO!
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lunedì 15 dicembre 2008
Festa di domenica
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lunedì 1 dicembre 2008
MATERIALE PER RECITA
1. Pupazzi per presepe:
Madonna
Giuseppe
Asino
Bue OTTAVIA
Culla bambinello OTTAVIA
Angelo
Stella Cometa LA FACCIAMO SABATO CON I NON ATTORI
Pastore
Pecore
Vecchietta
Bambolina hippy ELEONORA
Cuoco
Cow boy
Indiano
Aviatore
Aereoplanino
Capanna ELEONORA
Sfondo (scatolone - bristol blu o carta blu per sfondo - stelline - 1 foglio carta roccia) FATTO
2. Scatoloni per statuine e giocattoli LUCREZIA
3. Cuscino ELEONORA
4. Coperta LUCREZIA
5. Accetta finta SARA
6. Bastone per pastore
7. Castagne M&M
8. Padella per castagne OTTAVIA
9. Mazzo fiori finti SARA
10. Nastro per pacchi LUCREZIA
11. Bignè
12. Pentola DON GILBERTO
13. Mestolo
14. Cestino/borsa per spesa
15. Coltello
16. Bambolotto per Gesù bambino ELEONORA
17. Coperta del pastore LUCREZIA
18. Capanna grande (Dobbiamo verificare cosa c'è disponibile in chiesa. Per adesso non pensateci.) C'E'
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lunedì 24 novembre 2008
Manifesti per il percorso di avvento
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martedì 18 novembre 2008
COPIONE RECITA DI NATALE
N: Una volta, mancava poco a Natale, un bambino fece il suo presepio. Preparò le montagne di cartapesta, il cielo di carta da zucchero, il laghetto di vetro, la capanna con sopra la stella. Dispose con fantasia le statuine, levandole una per una dalla scatola in cui le aveva riposte l'anno prima. E dopo che le ebbe collocate qua e là, al loro posto - i pastori e le pecore sul muschio, i re Magi sulla montagna, la vecchina delle caldarroste presso il sentiero - gli sembrò che fossero poche. Restavano troppi spazi vuoti. Che fare? Era troppo tardi per uscire a comprare altre statuine, e del resto lui di soldi non ne aveva tanti...
B: Questo presepe è proprio vuoto! Poi figuriamoci, la mamma non voleva nemmeno farlo, dice che sporca tutto, anzi che mi compra le statuine nuove. E poi comunque è già tardi, il negozio ormai è chiuso. Come posso fare?
Mentre si guardava intorno, in cerca di un'idea, gli capitò sotto gli occhi un altro scatolone, quello in cui aveva messo a riposo, in pensione, certi vecchi giocattoli:
B: Idea! Tanto Gesù mica si offende!
N: Accanto alla Sacra Famiglia, alla vecchietta, al pastore e alle pecorelle comparvero, un pellerossa di plastica, un piccolo aeroplano rotto con l'aviatore, un cow-boy, un cuoco e una bambolina un po' «hippy », con la chitarra a tracolla che gli era capitata in casa per combinazione, dentro la scatola del detersivo per la lavatrice. Lui, naturalmente, non ci aveva giocato mai, i maschi non giocano con le bambole. Però, a guardarla, era proprio carina.
Posizionati tutti i personaggi vecchi e nuovi, il bambino contemplò soddisfatto il suo lavoro, poi andò a letto e si addormentò subito.
CORO: anche quest’anno è già Natale
Anche quest'anno è già Natale Potremmo essere più buoni sono le promesse, sono le speranze che ancora battono nei cuori, scegliere il bene e non il male vivere insieme se no che Natale è. Vedo le luci di tutte le vetrine un cielo di stelline sugli alberi.
Sento le voci di questi mille anni che stanno andando via ho bisogno di una magia, ho bisogno di una magia se no che Natale, se no che Natale è. Oh oh oh oh oh oh, che Natale èOh oh oh oh oh. Auguri e baci e buon Natale e tutto passa in un momento come le promesse, come le speranze che poi si perdono nel vento E chi sta bene e chi sta male. Vivere insieme se no che Natale, se no che Natale è. Oh oh oh oh oh oh, che Natale è Oh oh oh oh oh. Se no che Natale è.
IL BAMBINO SI STENDE SUL PRIMO SCALINO E FA FINTA DI DORMIRE
(CUSCINO E COPERTA)
N: Allora si svegliarono le statuine del presepio.
Il primo ad aprire gli occhi fu uno dei pastori. Egli notò subito che c'era qualcosa di nuovo e di diverso nel presepio. Una novità che non gli piaceva troppo. Anzi, non gli piaceva per niente.
P - Ehi, ma chi è quel tipaccio che segue il mio gregge con in mano un'accetta? Chi sei? Che cosa vuoi? Vattene in fretta, prima che ti faccia azzannare dai miei cani.
I - Augh, - (fece per tutta risposta il pellerossa).
P - Come hai detto? Senti, parla chiaro, sai? Meglio ancora, non parlare per niente e porta il tuo muso rosso da un'altra parte.
I - Io restare, - (fece il pellerossa) - augh!
P - E quella scure? Che ci fai, di' un po'? Ci accarezzi i miei agnelli?
I - Scure servire per tagliare legna. Notte fredda, io volere fare fuoco.
(In quel momento si svegliò anche la vecchina delle caldarroste e vide la ragazzetta con la chitarra a tracolla.)
V - Dico, ragazza, che specie di cornamusa è la vostra?
R - Non è una cornamusa, è una chitarra.
V - Non sono cieca, lo vedo bene che è una chitarra. Non lo sai che qui sono permesse solo le zampogne e i pifferi?
R - Ma la mia chitarra ha un bellissimo suono. Sentite...
V - Per carità, smettila. Sei matta? Ma senti che roba. Ah, la gioventù d'oggigiorno. Dammi retta, fila via prima che ti tiri in faccia le mie castagne. E guarda che scottano, perché sono quasi arrostite.
R - Sono buone le castagne, - (disse la ragazza).
V - Fai anche la spiritosa? Ma sei pure una ladra, oltre che una svergognata. Ora ti faccio vedere io... Al ladro! Anzi, alla ladra!
(Ma il grido della vecchietta non fu udito. L'aviatore, infatti, aveva scelto proprio quel momento per svegliarsi e accendere il motore. DECOLLO AEREOPLANO Fece un paio di giri sul presepio, salutando tutti con la mano, e atterrò vicino al pellerossa. I pastori lo circondarono minacciosi.
P - Cosa vuoi fare, spaventare le pecore? Distruggere il presepio con le tue bombe?
A - Ma io non porto bombe, questo è un apparecchio da turismo. Volete fare un giretto?
P - Fallo tu, il giretto: gira bene al largo e non farti più vedere da queste, parti.
V - Si, si e mandate via anche questa ragazzaccia, che mi vuol rubare le castagne!
R - Nonnina, non dite bugie. Le vostre castagne, se me le volete vendere, ve le pago.
V - Mandatela via, lei e la sua maledetta chitarra!
P - E anche tu, muso rosso, torna alle tue praterie: non vogliamo predoni, tra noi.
In quel momento al gruppo si avvicinarono il cow-boy e il cuoco.
p – Ecco! E questi adesso chi sono?!
c – CORO: BABY CAW-BOY
Baby cow-boy!Baby cow-boy!Un cow-boy è un cow-boy... tipo duro, peròSe gli altri son terribili dal cuore nichelcromoIo sono un'eccezione, lo dico solo a voi:Io sono un baby cow-boy!La mia pistola spara solamente fioriE quando spara non fa mai fori;Per questo la mia bandoliera è caricatadi pansé,Violette calibro non ti scordar di me!Mi serve il laccio per legare pacchettiniDi buoni dolci per i bambini,Perciò con questo laccio d'oro fatto a fili di lamé Io confeziono un cabarè pieno di bignè!Baby cow-boy!Baby cow-boy!
P – Ma dove siamo arrivati! Una pistola nel presepe! Questo è davvero troppo .L’altro con il coltello. No, no. Voi avete sbagliato strada.
CU – A me il coltello serve per cucinare. So preparare dei piatti buonissimi…o almeno ci provo
CORO: IL CUOCO PASTICCIONE
Nella cucina del gran ristoranteChe profumino, davvero invitante!Tra lasagnette, arrosti e supplìC'è un cuoco piccolo, alto cosìÈ un cuoco buffo, particolareContinuamente vuole assaggiareMa si dimentica di controllareSughi e polletti, torte e babàBianco il cappello, che sembra un funghettoNon sta mai fermo, è come un follettoPrimi, secondi, prosciutto e piselliTroppe le pentole sopra i fornelli...Al fuoco! Al fuoco! È stato il cuoco!Che confusione, che cuoco pasticcione!Che fumo! Che fumo! Va tutto in fumo!Che confusione, che cuoco pasticcione!Aiuto! Aiuto! Aprite la finestra!Che confusione, che cuoco pasticcione!
V – Voi nel presepe non ci potete stare. Punto e basta. Sciò! Soprattutto quella ladra con la chitarra!
S – Ehy! (tutti ignorano la stella cometa)
A - Nonnetta ma perché strillate tanto? Dite piuttosto alla signorina di farci sentire qualcosa. La musica mette pace.
P - Facciamola corta, o ve ne andate tutti con le buone, o sentirete un'altra musica.
I - Io stare qui. Ho detto.
R/c/cu – Anche noi!
A - Io poi, sono arrivato da lontano, figuriamoci se me ne voglio andare. Su, ragazzina, attacca, vediamo se la tua chitarra rabbonisce la compagnia.
(La ragazza non se lo fece ripetere e cominciò a pizzicare le corde – HAPPY DAYS o simile)
V - Per carità! Che roba è questa? Smettila sa!
I – Tu volere ragione per forza vecchietta, questa non essere cosa buona e giusta.
V – Ma te che ne sai?
S – Ehy! Ci sono anche io. (tutti ignorano la stella cometa)
(Il pastore si avvicina minaccioso all’indiano, l’aviatore cerca di dividerli, il cow boy tiene l’indiano e il cuoco il pastore, la ragazza comincia a fare note a caso sulla chitarra per fare confusione, la vecchietta si chiude le orecchie e tira castagne. Con la discussione animata ed il suono della chitarra, Gesù iniziò a piangere così l’Angelo del presepe chiese aiuto ai nuovi personaggi del presepio).
A - Vi prego,smettetela. Avete svegliato il bambino Gesù con tutta questa confusione. Invece di litigare venite a confortarlo che è spaventato! Ognuno di voi sa fare qualcosa di speciale. Voglio proprio vedere se sapete usare i vostri talenti per qualcosa di buono!
I - Augh, io pensare a fare ridere lui–
BALLETTO DEGLI INDIANI
I - Io posso fare la danza indiana della felicità. Su ballate tutti con me!
L’indiano ideò un balletto e Gesù, vedendolo, rise.
R – Io invece so suonare. Conoscete questa canzone?
CORO: CANTO NATALIZIO:
La ragazza suonò e cantò una bella canzone
M – Grazie. Siete stati così bravi che Gesù si è addormentato.
P – Io posso donare la coperta fatta con la lana delle mie pecore, per scaldare il bambino.
G – Grazie pastore.
S – Uffa! Ma qualcuno vuole guardare qui!? (tutti ignorano la stella cometa)
C – Questo invece è un omaggio alla mamma di tutti.
M – Oh grazie davvero signor cow-boy.
Il cow-boy donò i fiori della sua pistola alla Madonna e il cuoco iniziò a preparare un bel pranzetto, con le castagne che gli dava la vecchietta.
CU – Se potessi trovare qualcosa di speciale, potrei preparare un bel pranzetto.
S – Ti aiuto io a cercare qualcosa nel bosco! (tutti ignorano la stella cometa)
V – Non preoccuparti, ci sono le mie castagne. Riesci a cucinarle in qualche modo?
CU – Certo. Posso farci una bella torta. Zucchero, farina e lievito non mancano mai nella mia borsa!
Il pilota che non aveva niente da donare prese il suo aereo e andò in cerca della stella cometa.
S – Finalmente qualcuno si è accorto di me! Erano ore che urlavo da qui sopra!
A – Scusa non ti abbiamo sentito.
S – Ci credo. Facevate un baccano per litigare.
A- Si ma poi si è risolto tutto quando abbiamo visto il bambino.
S- Che bambino?
A- Vieni a vedere (raggiungono la capanna)
G – Un po’ di luce in questa notte era proprio quello che mancava! Grazie aviatore.
Allora la stella cometa prese sembianze di bambina e andò a vedere il bambino nella culla. Poi, tutti stretti intorno alla capanna:
CANTO: A NATALE PUOI
A Natale puoifare quello che non puoi fare mai:riprendere a giocare,riprendere a sognare,riprendere quel tempoche rincorrevi tanto.È Natale e a Natale si può fare di più,è Natale e a Natale si può amare di più,è Natale e a Natale si può fare di piùper noi:a Natale puoi.A Natale puoidire ciò che non riesci a dire mai:che bello è stare insieme,che sembra di volare,che voglia di gridarequanto ti voglio bene.È Natale e a Natale si può fare di più,è Natale e a Natale si può amare di più,è Natale e a Natale si può fare di piùper noi:a Natale puoi.È Natale e a Natale si può amare di più,è Natale e a Natale si può fare di piùper noi:a Natale puoi.Luce blu,c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:è la voglia che hai d’amore,che non c’è solo a Natale,che ogni giorno crescerà,se lo vuoi.A Natale puoi.È Natale e a Natale si può fare di più,è Natale e a Natale si può amare di più,è Natale e a Natale si può fare di più,è Natale e da Natale puoi fidarti di più.A Natale puoipuoi fidarti di più.A Natale puoi.
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Etichette: Recite
lunedì 10 novembre 2008
Per il dopocresima
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Etichette: Dopocresima
Un Natale mondiale
Presentatore1:
Presentatore2:
Noi ragazzi attraverso un viaggio nei continenti abbiamo scelto di esplorare l’universo delle diversità umane perché vogliamo che il nostro augurio non rimanga chiuso su noi stessi, sui nostri problemi e le nostre situazioni. Il messaggio che vogliamo trasmettervi è un messaggio di pace e d’amore unanime, dipinto dai colori del mondo. Buon ascolto!
N: Da pochi giorni era passato Natale. Dio convocò il gran consiglio degli angeli perché potessero informarlo sul risultato della missione che Egli aveva affidato loro.
1 scena
http://www.youtube.com/watch?v=TTE2QtOu5LI&feature=related
Gli angeli dipingono le nuvole. Ballo e canto su questa musica.
A0: Forza, forza. Siamo stati convocati da Sua Eminenza Altissima, Reverendissima, d’urgenza. Sbrigatevi. Aggiustatevi. Pettinate le ali. Ricomponetevi. Via. Via.
Si spengono le luci.
2 scena
Ambientazione: Dio seduto sul trono (in un angolo), entrano i 5 angeli (+eventualmente il capo Angelo (animatore))
BALLETTO d’entrata degli angeli su
CORO Gloria
Inchinandosi uno alla volta:
A0: Permesso…
A1: Buongiorno
A2: Egregissimo
A3: Misericordiosissimo
A4: Eccellentissimo
A5: Signore
Dio:Buongiorno a voi Angeli eletti per portare a termine la Missione Peace&Love
TUTTI(o uno per volta): O-no-ra-ti-ssi-mi
Dio: Cosa potete dirmi di nuovo? Com’è andato il Natale laggiù? Lo so che la missione era faticosa e che avevamo poche probabilità di riuscita tuttavia avevo grande fiducia in voi. D’altronde siete i migliori!
(gli angeli potrebbero tirar fuori un paio di occhiali da sole e lucidarsi le unghie per darsi delle arie)
A0: In effetti è stata dura, Signor Dio. Adesso le mostriamo tutto quello che è successo!
Si spengono le luci. Rimane Dio seduto sul trono in un angolo davanti ad un televisore e il Capo-Angelo.
Gli angeli partono con la missione di donare una stella a quelli che hanno bisogno di riscoprire il Natale.
Si potrebbe prendere un mappamondo e far vedere come gli angeli decidono di dividersi la terra. Alla fine:
L’angelo bianco vola in Europa e lascia la sua stella vicino ad un bambino davanti alla play station.
L’angelo rosso va in Africa e lascia la stella ad una bambina che trasporta acqua.
L’angelo giallo va in Asia e lascia la stella ad un bambino che cuce palloni.
L’angelo azzurro va in Oceania e lascia una stella ad un aborigeno.
L’angelo rosso va in America e lascia la stella ad un ragazzo con una pistola in mano.
Mentre succede questo il gruppo CANTO intona A Natale puoi mentre il gruppo BALLO danza sullo sfondo.
Dio: Non è andata poi così male. Qualcuno siamo riusciti a salvare anche quest’anno.
A0: Oh si. Ma sai quanto c’è da fare laggiù!? Tra quelli che non ci credono più, quelli che stanno perdendo la speranza, quelli che sono troppo stanchi per provarci… E’ un vero casino laggiù, lasciatelo dire.
Dio: credi non lo sappia? Ma io cosa posso fare di più. Ho in mente grandi progetti ma pare che nessuno li voglia ascoltare. Mi sembra di parlare al vento.
A0: lo so, lo so. Non ti abbattere. Intanto guarda com’è finita la missione…
Al centro si posiziona la capanna del presepe con dentro Gesù, Giuseppe e Maria. Davanti in cerchio i 5 rappresentanti dei continenti insieme agli angeli intonano il ritornello del Gloria.
Alla fine ognuno di loro va ad accendere la candela del proprio colore e recita una preghiera:
E: Questo è il continente in cui il benessere ha tolto spazio al sentimento. Dove si preferisce starsene a casa piuttosto che uscire e stare in mezzo alla gente. Un continente dove il progresso ha portato alla solitudine, dove non si ha più tempo per sognare e per godere delle cose semplici del mondo.
Non dimenticare l’Europa.
AF: Questo è il continente dove i bambini non hanno cibo, medicine e scuola. Dove gli adulti non hanno il lavoro e la speranza. Dove anche le malattie più banali ti condannano alla morte. Dove si commerciano le armi e si arruolano i bambini per farne soldati. Non dimenticare l’Africa.
AS: Questo è il continente in cui i bambini vengono sfruttati per produrre quello che gli altri continenti consumeranno. Questo è il continente dei disastri atmosferici, dove i bambini rimangono orfani, costretti a mendicare. Non dimenticare l’Asia.
AM: Questo è il continente della violenza. Dove i giovani posso avere facilmente un’arma, entrare in una scuola e fare strage di altri giovani. Questo è il continente dei bambini di strada, costretti a nascondersi per non essere uccisi. Non dimenticare l’America.
O: Questo è il continente degli aborigeni, relegati al confine del mondo, costretti a rinunciare alla loro storia e alle loro tradizioni. Obbligati a perdere la loro identità. Non dimenticare l’Oceania.
Si prende un mappamondo e lo si mette al centro. Tutti i bambini cantano insieme: Oh happy day.
Pubblicato da SacroCuore alle 17:23 0 commenti
Allarme nel presepio
V - Per fare contento Gesù, darò un po’ di cibo a tutti voi. Anche il pilota decise di aiutarli: con l’elica rotta che non gli era più utile, costruì una piccola giostra per il bambino.Ognuno col proprio contributo riuscì a confortare il piccolo, tutti smisero di litigare e nel presepio ritornò la pace.
Pubblicato da SacroCuore alle 16:16 0 commenti

